TEMA 1: GEODINAMICA


1.1 - Terremoti e faglie: lezioni dal passato e modelli per il futuro

Responsabili della sessione:
Paolo Galli (DPC) - paolo.galli@protezionecivile.it
Stefano Catalano (UniCT) - catalano@unict.it
Mauro Buttinelli (INGV) - mauro.buttinelli@ingv.it

Alla luce delle sequenze sismiche che hanno interessato di recente il territorio italiano e le regioni mediterranee, la sessione si pone l’obiettivo di presentare le ultime ricerche sulla sismicità italiana e sulle faglie attive ad essa associate, con particolare attenzione agli studi improntati ad un approccio multidisciplinare che integri dati geologici, sismologici, geofisici, ed ai loro prodotti applicativi, anche in termini di pericolosità.
Compatibilmente agli impedimenti derivati dalla pandemia, sono benvenuti lavori inerenti: studi macrosismici di terremoti storici noti o sconosciuti; tettonica attiva e relativi studi geologici di base; indagini paleosismologiche ed archeosismologiche; analisi di dettaglio di sequenze e di sismicità di fondo per la caratterizzazione (geometria e cinematica) di faglie attive; modelli di sorgente mediante inversione di dati sismometrici e/o geodetici; analisi delle deformazioni presismiche, cosismiche e postsismiche mediante dati GPS e SAR, sia a scale locale che regionale.

1.2 - Vulcani e campi geotermici

Responsabili della sessione:
Mimmo Palano (INGV) - mimmo.palano@ingv.it
Marco Viccaro (UniCT) - m.viccaro@unict.it

La sessione si propone di discutere, in maniera multidisciplinare, gli argomenti scientifici che contribuiscono alla comprensione e definizione della struttura crostale e delle geometrie dei sistemi di stoccaggio e trasferimento dei magmi e fluidi geotermici in aree vulcaniche o geotermiche. Massimo spazio verrà offerto agli studi che proporranno l’integrazione di dati acquisiti con differenti tecniche geologiche (osservazioni geologiche e vulcanologiche sul terreno, petrologico-geochimiche, etc.) e geofisiche (osservazioni sismologiche, gravimetriche, magnetiche, geoelettriche, magnetotelluriche, geodetiche, etc.). Di interesse per la sessione saranno tutti i contributi basati sullo sviluppo di modelli interpretativi in grado di fornire informazioni fondamentali e ricostruzioni sulle relazioni spaziali e temporali dei processi magmatici ed idrotermali nella litosfera. Rilevanti per gli scopi della sessione sono anche i lavori che inquadrano dati ed interpretazioni relativi ad aree vulcaniche e geotermiche con il contesto tettonico regionale circostante.

1.3 - Modelli fisici per la Terra Solida e integrazione fra modellistica e dati di natura differente

Responsabili della sessione:
Anna Maria Marotta (UniMI) - anna.maria.marotta@unimi.it
Carlo de Gaetani (PoliMI) - carloiapige.degaetani@polimi.it

La parte solida del nostro pianeta è soggetta a continui cambiamenti in un ampio spettro di scale, sia spaziali che temporali. La modellistica e il monitoraggio dei processi lenti e continui di Terra Solida contribuiscono, insieme allo studio dei processi ad alta frequenza tipici della sismologia, a mettere a punto una strategia che permetta di prevedere l’evoluzione di tali processi e di salvaguardare la società dal possibile impatto di questi ultimi. Questo è oggigiorno possibile anche grazie all’utilizzo di dati ad altissima risoluzione in grado di vincolare i processi della Terra Solida nella più ampia gamma di lunghezze d’onda e di scale temporali. Questa Sessione accoglie favorevolmente contributi in cui i processi che coinvolgono la crosta, il mantello e il nucleo terrestre, inclusi quelli che implicano le interazioni tra la parte Solida e gli altri comparti della Terra, come ad esempio la Criosfera o la Terra Fluida, vengono studiati con un approccio fortemente fisico-matematico. Benvenuti sono contributi che integrino modellistica e dati di differente natura (GNSS, SAR, Gravitazionali, GRACE, GOCE e Magnetometrici) e contributi con una componente geologica, laddove questa sia indirizzata alla comprensione fisica dei fenomeni in esame.